Eccomi qui.
Inizio triste per le molte defezioni da parte del pubblico: in un teatro di provincia (ma solo in provincia??) Britten è ancora straniante. Peccato: pur non amando molto il compositore Inglese, riconosco il fascino che possa esercitare quest'opera.
I cantanti: non molto bene la Amsellem. Voce lirica non particolarmente bella e un po' depauperata al centro, tende ad aprie troppo in alto diventando querula e privando la regina delle fate della magia che la parte richiederebbe. E Tytania è quello che è... a cantare Violetta et similia, oggidì, deve avere problemi non da poco, imho.

(Lascio da parte il ricevere gli applausi à la Dimitra... Va be', ora lo sapete

)
Towers/Oberon: poco volume e colori.
Gli Ateniesi: l'unica dotata di volume e proiezione è stata la Helena di Susannah Glanville. Brava anche come attrice. La Primadonna è stata lei.
Simpatici e divertenti gli artigiani, senza particolari punte di merito/demerito.
La Sborgi...

Abbado... uff... solito spettacolo. Prendete l'impianto di Elisabetta e metteteci delle luci verdi al neon. Al posto del trono al centro, una tavola di legno, fatta calare tramite catene, dove Tytania si addormenta. Fine.

Costumi: Ateniesi e Oberon completamente in bianco, Tytania in sottoveste nera, Elfi e Puck à la Soldatino di stagno pulp.
Insomma... poche idee, per un spettacolino sì grazioso ma che non ha lasciato alcun segno.
Hercule Poirot: You never smile, madame la princesse?
Princess Dragomiroff: My doctor has advised against it.