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Aspettando Carmen alla Scala
view post Posted on 5/12/2009, 11:52Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 24/12/2009, 14:38


CITAZIONE (-enry1973 @ 4/12/2009, 19:19)
Sempre meglio dell'inquietante silenzio da torre d'avorio che anticipava le prime quando c'era Lui. La scala passa agli stranieri perché gli italiani la stavano trasformando in una scatola chiusa dall'interno: marketing? ma se è tutto in perdita assurda, come si fa a fare marketing con l'opera e la classica... si muovono cifre ridicole che non accontenterebbero un'opera di carità. Qui si sta cercando si salvare il salvabile...

Vedo che non ci capiamo.
Quando c'era LUI di inquietanti silenzi assai pochi. Direi assordanti battage....che poi gli si rivoltavano contro.

MArketing? Certo. Uno che sipresta a sbacchettare ( e male, sempre che sia luidavvero...) un disco della Netrebko e non si è mai concesso, quando era al top, a fare un recital non dico con la Caballè o la Sutherland, ma con la Freni,o Capuccilli, che erano qui mille serel'anno, cosa è? uno che ama l'opera o che l'ha praticata strumentalmente per la sua carriera di direttore sinfonico????
Ma queli cast di m...si è fatto andar bene negli ultimi 20 anni? tutto il pattume di agenzia DG, ma dico tutto!........non parliamo di BAremboim e del suo teatro, che è da decenni una cloaca a cielo aperto ( meglio Deutsche Oper ).

Abbado non può parlare di opera, perchè non ha mai avuto alcun interesse al canto. HA sempre lasciato fare ai suoi, e finchè erano Cappuccilli e Ghiaurov si viaggiava a certi livelli, poi è arrivato anche per lui il buio di certi Fideli, affidati a mute di cani
Baremboim è ancor peggio, perchè non ci mette nemmeno le orchestre ad accompagnare, nè si affida a registi di grande spessore come erano Damiani, o gli Strehler della Scala di Abbado.

Qui parliamo di vecchie icone che parlano una lingua e ne hanno sempre praticata un altra.

CMQ la prova di ieri sera è stata uno spettacolo penoso. Brutto in ogni aspetto, nel vero senso della parola, e mica solo per la Dante. A cominciare e soprattutto dalla bacchetta.

Quanto a LUI, è stato l'altra faccia della stessa concezione dell'opera. "BAsto io" per tutto.......e infatti si è visto il risultato.
 
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view post Posted on 5/12/2009, 13:37Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 26/12/2009, 22:41


Mi paiono toni dettati da risentimenti che sfiorano il personale. Non ci si può scagliare così contro due artisti che comunque hanno una grande carriera alle spalle. A me è piaciuta la loro apertura al pubblico, sulla qualità poi ci sarebbe molto da dire. La questione agenzie non è cosa di adesso: tanto lo sappiamo tutti chi decide chi canta e chi no alla Scala ed è lo stesso che c'era prima, quindi mi paiono osservazioni che lasciano il tempo che trovano.

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view post Posted on 5/12/2009, 14:15Quote
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Non ho ancora visto la trasmissione, la sto scaricando ora, ma credo che solo il fatto che per parlare d'opera e musica in prima serata non si siano avuti Ricciarelli/Bocelli/Allevi, ma Barenboim, Abbado e Pollini basterebbe a giustificare la definizione d servizio pubblico.

Le polemiche, i retroscena li discutiamo e li conosciamo noi, non il pubblico più eterogeneo di una prima serata rai, che comunque ha avuto modo di conoscere e vedere artisti veri che la musica e la storia dell'interpretazione l'hanno fatta davvero.

CITAZIONE (giuliagrisi @ 5/12/2009, 11:52)
non parliamo di BAremboim e del suo teatro, che è da decenni una cloaca a cielo aperto ( meglio Deutsche Oper ).

Be', la realtà berlinese la conosco abbastanza bene e posso dire che, anche con le lotte di potere interne alla città, non saprei quale scegliere fra le due.

 
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view post Posted on 5/12/2009, 22:01Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 26/12/2009, 22:41


Quto al 100%. Si son visti in televisione, assieme, e in prima serata, tre mostri sacri. C'è di meglio? Forse si, ma mi accontento.

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view post Posted on 6/12/2009, 14:10Quote
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view post Posted on 6/12/2009, 15:23Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 24/12/2009, 14:38


CITAZIONE (-enry1973 @ 5/12/2009, 13:37)
Mi paiono toni dettati da risentimenti che sfiorano il personale. Non ci si può scagliare così contro due artisti che comunque hanno una grande carriera alle spalle. A me è piaciuta la loro apertura al pubblico, sulla qualità poi ci sarebbe molto da dire. La questione agenzie non è cosa di adesso: tanto lo sappiamo tutti chi decide chi canta e chi no alla Scala ed è lo stesso che c'era prima, quindi mi paiono osservazioni che lasciano il tempo che trovano.

Risentimenti personali?????.....forse c'è qualcosa della mia vita personale che non conosco e vuoi spiegarmi tu?....non ne ho mai conosciuto uno.

Non mi scaglio: semplicemente sono stanca di anni di demagogia di facciata, e di realtà dietro le quinte di ben altro tipo. E di critica prona a questo sistema.
Che siano questi grandi ad alimentare le grandi imposture vocali, per insipienza in fatto di canto o connivenza con agenti e discografici, è un fatto.
LA carriera di una Smirnova, ad esempio, ha mentori di nome Maazel e BAremboim. Vogliamo parlare di Abbado che direge il BAllo con La KAtia ma lascia a casa la Chiara? Vogliamo parlare di Muti che non vuole la Raina? vogliamo parlaredi Abbado che non ha mai dato spazio alla Horne in Scala? o di Muti che scopre RAmey quando Burchuladze e Ghiaurov erano improponibili? vogliamo paralre di Pollini a Pesaro in Donna del LAgo??

ne vogliamo parlare con franchezza, o facciamo finta che loro capiscano di canto e scelgano per noi il meglio?
decidete semplicemente se avete bisogno di dei di carta da adorare o di realtà da osservare nel bene e nel male.
 
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view post Posted on 6/12/2009, 16:26Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/12/2009, 16:04


divina, be quiet please, la Smirnova sta facendo una carriera giusto in Italia (tipo Trovatore a Bassano o anche Aida in Scala ma la Scala come sappiamo a livello di carriere internazionali è da 30 anni in serie C) quando la Katia faceva il Ballo con A. (tipo Londra '75) era una cantante da grandi teatri e per personalità timbrica e interpretativa ritenuta superiore (probabilmente a ragione ) della pur bravissima Chiara, la Raina mi sembra che l'ultima opera cantata in Scala sia stata la Tosca con Ozawa nell'80, ben prima dell'avvento di Muti e mi risulta che buona parte del loggione scaligero non l'avesse molto in simpatia, la Horne ha cantato l'Assedio e l'Italiana credo proprio nel periodo di reggenza abbadiana e in quel periodo a parte barbiere e Cenerentola non si sono fatti altri Rossini soprattutto seri, Ramey mi risulta abbia debuttato in Scala nell'81 in Nozze e chi dirigeva scusa ;), Pollini è stato un esperimento sulla carta interessante, se è fallito non ha avuto comunque alcun seguito
 
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view post Posted on 6/12/2009, 17:48Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 26/12/2009, 22:41


Quoto quanto scritto da Biancano che mi pare smentisca ogni altra considerazione. E aggiungo:

1) Per risentimento personale intendevo un giudizio di pancia dettato da tue motivazioni personali che infatti poco o nulla mi pare abbiamo a che fare con giudizio oggettivo.

2) da che mondo e mondo i direttori d'orchestra e i direttori artistici devono operare delle scelte: che siano dettate da logiche di agenzia o di casa discografica è cosa nota. Finché però fanno cantare le Katie dei tempi d'oro e lasciano casa le Raine (anche quelle dei tempi d'oro) bevenga. Come vedi è solo questione di gusti. Sarebbe bello quindi avere il nome di un'anima pura che agisce scaldata solo dal sacro fuoco dell'arte...

Quanto alla Horne, sappiamo bene l'operazione di "pulizia" operata da Abbado in quegli anni sul Rossini comico.. ora non ci vuole un genio per capire che Madame Horne era vagamente incompatibile con quel tipo di operazione.

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